Servizi

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Fin dalla nascita, lo scopo principale di C.I.I.M.L.A. è quello di corrispondere agli operai dipendenti da imprese che rientrano nell’ambito di applicazione dei contratti integrativi provinciali del settore agricolo, con diritto alla assistenza previdenziale, una integrazione salariale in caso di malattia e di infortunio.

 

EROGAZIONI

  • Integrazione in caso di malattia degli operai a tempo indeterminato e a tempo determinato
    L’integrazione dovrà assicurare la retribuzione di cui alla lettera d) del successivo punto 8.7, al netto della trattenuta previdenziale a carico del lavoratore, dal 4° giorno fino a guarigione e comunque non oltre i giorni indennizzati dall’INPS.
    Per le malattie la cui durata superi le 20 giornate saranno indennizzati anche i 3 giorni di carenza escluse le domeniche e le festività; per le malattie iniziate successivamente al 31/12/2007 la CIIMLA integrerà anche i 3 giorni di carenza, escluse le domeniche e le festività, per gli eventi che superano i 17 giorni.
  • Integrazione in caso di malattia degli apprendisti
    La misura dell’indennità giornaliera è pari al 50% della retribuzione di qualifica. Tale indennità è erogata per tutti i giorni lavorativi ed esclusione dei primi tre di calendario; i giorni di carenza saranno retribuiti qualora l’evento sia superiore ai 20 giorni. I lavoratori interessati dovranno inviare alla Cassa i certificati medici e copia della busta paga del mese precedente l’inizio della malattia.
    A far data dal 01/01/2008 e per le malattie indennizzate dall’Inps per gli apprendisti varranno le regole generali di cui al punto 9.1.
  • Integrazione in caso di infortunio degli operai a tempo indeterminato
    L’integrazione dovrà assicurare la retribuzione di cui alla lettera d) del successivo punto 9.8, al netto della trattenuta previdenziale a carico del lavoratore.
    L’integrazione spetta a partire dal quattordicesimo giorno fino al termine dell’infortunio.
  • Integrazione in caso di infortunio degli operai a tempo determinato
    L’integrazione dovrà assicurare la retribuzione di cui alla lettera d) del successivo punto 9.8, al netto della trattenuta previdenziale a carico del lavoratore.
    L’integrazione spetta a partire dal giorno successivo all’infortunio fino al termine dello stesso.
  • Retribuzione del giorno dell’infortunio
    Per gli operai a tempo indeterminato e a tempo determinato, la retribuzione relativa al giorno dell’infortunio è a totale carico del datore di lavoro.
  • Assegno in caso di infortunio mortale
    In caso di infortunio con esito mortale, agli eredi dell’operaio, sia a tempo determinato che indeterminato, verrà erogato un assegno dell’importo di duemila euro.
  • Integrazione di maternità
    La Cassa istituisce un’indennità, pari a € 520,00 complessivi per evento, da erogare alle operaie agricole in caso di astensione obbligatoria di maternità riconosciuta dall’INPS.
    L’indennità verrà erogata alle lavoratrici che abbiano iniziato il periodo di astensione obbligatoria successivamente al 31/12/2004; le lavoratrici ne avranno diritto a condizione che nei dodici mesi precedenti l’inizio della astensione abbiano lavorato per almeno 151 giornate in aziende agricole.

Tale indennità a far data dal 01/01/2008 e per i periodi di astensione successivi alla stessa data viene così modificata:
La relativa indennità viene aumentata da 520 euro a 700 euro.
b. Il numero di giornate lavorate nei dodici mesi precedenti l’inizio della astensione, necessario per maturare il diritto alla integrazione, scende da 151 a 101.

 

CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE INTEGRAZIONI

A – Criteri comuni per la liquidazione delle integrazioni di malattia ed infortunio.

  1. Le integrazioni di cui ai sopraindicati  punti sono valide a decorrere dalle malattie o infortuni che hanno avuto inizio dal 1° gennaio 2004, per gli eventi precedenti vale quanto previsto dai regolamenti in vigore ralla data degli eventi.
  2. Per integrazione si intende l’importo derivante dai conteggi sotto indicati al netto delle indennità a carico dell’Istituto.
  3. Le giornate da integrare sono calcolate partendo dal giorno di inizio dell’evento fino al centottantesimo giorno nell’anno solare per le malattie, e fino a guarigione clinica per gli infortuni considerando le normali giornate lavorative comprese nel periodo di malattia o di infortunio.
  4. L’importo della retribuzione integrabile è pari alla retribuzione utilizzata dagli Istituti per il calcolo dell’indennità a loro carico.
  5. Il numero delle giornate da integrare, punto c), si moltiplica per l’importo della retribuzione integrabile.
  6. Dall’importo di cui al punto d) si detrae l’importo corrisposto dall’Istituto stesso. Il risultato ottenuto costituisce l’integrazione che la Cassa dovrà corrispondere all’operaio.

B – Criteri comuni per la liquidazione delle integrazioni di malattia, infortunio e maternità.

  1. Non sono integrabili gli eventi non indennizzati dagli Istituti come pure non sono integrabili le giornate non indennizzate dagli Istituti.
  2. Le prestazioni competono agli operai dipendenti da imprese in regola con il versamento dei contributi alla cassa fino al momento del pagamento dell’integrazione.
  3. Le integrazioni sono corrisposte ai lavoratori aventi diritto, previa presentazione di domanda scritta corredata dalla relativa documentazione, secondo le modalità ed i termini stabiliti dal Comitato di gestione della Cassa. Le domande, a pena di decadenza, dovranno essere presentate entro 18 mesi dal giorno di pagamento delle indennità da parte degli Istituti previdenziali.
  4. Le integrazioni sono corrisposte, al netto delle ritenute di legge, di norma a partire dal mese di settembre dell’anno successivo a quello di inizio dell’evento. Per le aziende che anticipano le integrazioni in busta-paga, il pagamento è effettuato direttamente alle stesse.
  5. La Cassa procederà due liquidazioni nel corso dell’anno, di norma nei mesi di maggio e settembre. Le pratiche da liquidare a maggio saranno quelle rispondenti ai requisiti deliberati dal Comitato di gestione.

Ulteriori liquidazioni potranno essere predisposte rispetto a pratiche giunte in ritardo, completate di documentazione successivamente alla presentazione o per qualsiasi altro caso eventualmente deliberato dal Comitato.